30 novembre 2017


Did you hear the wind…?
whispering softly that you don't have time…?
Did you hear the wind in your daily ups and downs, shouting at you with its silence
"don't forget…!"
Do you hear the wind inside and outside you…?
How it travels through your waves, how it rises and sinks the tides, how it sails through your seas, creating eddies through those bits of earth that live inside you…?
Have you let yourself go in its midst, flying softly like a kite, flying high, higher, to become a star…?
Have you turned to dust, dust that turns and turns, rising and falling in different colors…?
If it isn't so, just be silent, quiet for a minute, pour your silence inside you, and it will come there, wherever you are, any place, any time…

Yohualli.....

 
 
Stai ascoltando il vento…?
Mentre  sommessamente sussurra che non hai tempo…?
Stai ascoltando il vento mentre nel via vai del giorno ti grida nel suo silenzio
non  dimenticare…?
Senti il vento dentro e fuori di te…?
Come viaggia attraverso le tue onde, come sale e scende le tue maree, come solca il tuo mare
e crea mulinelli con ciò che della terra vive in te…?
Ti sei lasciato andare nel suo seno, volando dolcemente come una cometa in alto, volando
sempre più in alto per diventare una stella.
Ti sei trasformato in polvere che gira e rigira, salendo e scendendo in diversi colori…?
Se non è così, stai in silenzio, calma la tua mente per un minuto e attraverso il tuo silenzio , verrà da te,
ovunque tu sia, in ogni luogo, in ogni tempo…

Yohualli.....

10 settembre 2016

Calma, bambino mio: qui non c'e' niente.
Tutto e' come lo vedi: il bosco, il fumo,
la fuga dei binari.
Laggiù, da qualche parte, in terre lontane
ci sono un cielo più azzurro, e rose sul muro,
o una palma, o un vento più caldo.
E questo e' tutto.
Nient'altro che la neve, sui rami dell'abete.
Niente da baciare con una calda
bocca che, come tutte, col tempo si raffredda.
Tu dici, figlio mio, che hai un cuore forte,
che peggio che morire e' vivere inutilmente.
Di morte, parli? Non lo senti, lo schifo
della sua veste? Niente fa ribrezzo
come la morte cercata. Impariamo ad amare
le lunghe ore malate dell'esistenza,
gli angusti anni di smania,
quanto i brevi momenti in cui il deserto fiorisce.
Noi donne, noi siamo così vicine alla terra bruna.
Chiediamo al cuculo che cosa aspetta dalla primavera,
gettiamo le braccia intorno al pino spoglio,
cerchiamo nel tramonto segno e consiglio.
Amai un uomo una volta, non credeva a niente..
Venne un giorno freddo con sguardo vuoto,
se ne andò un giorno tristr con oblio sulla fronte.
Se il mio bambino non vive è suo...
Edith Sodergran
La tua nostalgia è un mare che puoi navigare,
la tua nostalgia è un terreno su cui puoi camminare,
perchè te ne stai allora inerte e scorata
fissando il vuoto?
Verrà un mattino con un orizzonte più rosso
di tutti gli altri,
verrà un vento a porgerti la mano:
mettiti in cammino!
 
Edith Sodergran

10 agosto 2016

Ultimo brindisi (Da Il giunco)
Bevo a una casa distrutta,
alla mia vita sciagurata,
a solitudini vissute in due
e bevo anche a te:
all’inganno di labbra che tradirono,
al morto gelo dei tuoi occhi,
ad un mondo crudele e rozzo,
ad un Dio che non ci ha salvato.
Anna Achmatova
Dedicato a Pablo, indimenticabile amico a quattro zampe

E quel cuore più non risponderàA N.P.
E quel cuore più non riponderà
Alla mia voce, esultante e afflitto.
Tutto è finito... E il mio canto risuona
Nella notte vuota, ove più tu non sei.
Anna Achmatova

8 agosto 2016

Crepuscoli viola porto in me, dall'origine,
vergini nude, che giocano con centauri galoppanti...
Giorni di sole gialli con magnifici sguardi,
solo i raggi del sole degnamente festeggiano un tenero corpo di donna ...
L'uomo non è venuto, non c'è mai stato, mai ci sarà ...
L'uomo è uno specchio fallace, che la figlia del sole getta furiosa contro
                                         [il fianco della rupe,
l'uomo è una menzogna, che non capiscono i bimbi innocenti,
l'uomo è un frutto marcio, che disdegnano le labbra fiere. 

Sorelle care, venite in alto, su sulle rocce più salde,
siamo tutte guerriere, eroine, amazzoni,
occhi innocenti, fronti di cielo, larve di rosa,
ondate grevi e uccelli smarriti,
siamo i rossi meno attesi e più profondi,
macchie di tigre, corde tese, stelle senza vertigine. 
      
Edith Irene Södergran